All’Alpe di Mera, tra boschi silenziosi e radure luminose, si nasconde un piccolo segreto.
Non tutti riescono a vederlo… ma chi ha occhi curiosi e cuore leggero può scoprire che tra i tronchi vivono gli alberi con la faccia.
Dicono che uno scoiattolo esploratore, di nome Meraviglio, sia stato il primo a incontrarli.
Un giorno, correndo tra i sentieri, sentì un fruscio insolito e vide un tronco sorridergli. Da allora iniziò la sua avventura, alla ricerca dei nove facce-albero dell’Alpe di Mera.
Ogni albero ha un volto e un carattere speciale:
-
Tullo il Betullo ride con le foglie quando qualcuno fa una smorfia buffa.
-
Baggio il Faggio racconta storie antiche a chi si riposa sotto la sua chioma.
-
Lello l’Alberello è giovane e dispettoso, pronto a far cadere una foglia sul naso dei passanti.
-
Geppetto il Laricetto sogna di intagliare giocattoli con i suoi rami dalle forme strane.
-
Ermete l’Abete si specchia vanitoso nelle pozzanghere, ma offre rifugio sicuro agli animali.
-
Serafino il Pino osserva le nuvole e giura di aver visto draghi volare nel cielo.
-
Adamo il Ramo fa il solletico ai viandanti con i suoi rami dispettosi.
-
Egno il Legno canta con voce profonda, come un tamburo nel vento.
-
Augusto il Fusto veglia come un guardiano fiero, ma ama le coccole degli scoiattoli.
Alla fine del suo viaggio, Meraviglio scoprì il loro segreto:
“Solo chi osserva con attenzione e conserva la meraviglia dentro di sé riesce a vederci davvero.”
Da quel giorno, chiunque passeggi tra i boschi dell’Alpe di Mera può tentare di riconoscere i sorrisi nascosti negli alberi e diventare parte di questa magia.
Consulta la mappa e trovali tutti